Escursione alla Certosa del Galluzzo Firenze

Un'itinerario fuori Firenze molto bello da fare, soprattutto se è una bella giornata di sole, è quello all'abbazia della Certosa di Galluzzo.
Si raggiunge facilmente dirigendosi verso Porta Romana a Firenze e seguendo Via Senese verso le indicazioni per l'autostrada, passando per Tavernuzze. Si trova infatti a poco più di un chilometro dall'uscita Firenze Certosa dell'autostrada A1; una volta usciti dal casello autostradale è già possibile vederla in quanto è situata in cima al Monte Acuto.
Esiste la possibilità di raggiungere la Certosa del Galluzzo anche dalla stazione ferroviaria di Santa Maria Novella; è necessario prendere l'autobus numero 37.

La Certosa del Galluzzo ha un'aspetto tipico di un castello feudale e a vederla da fuori non sembra proprio un'abbazia; il campanile è stato ricostruito nel XIX secolo. Il nucleo originario venne successivamente ingrandito nei secoli successivi fino ad assumere l'aspetto attuale; la Certosa svetta su uno sperone roccioso con il Palazzo degli studi e tante piccole celle dei monaci che confluiscono nell'insieme in un aspetto di piccola città ideale.
La costruzione fu iniziata nell'anno 1342 per volere del benestante banchiere Niccolò Acciaioli che aveva progettato di costruire un grande edificio che raccogliesse i fiorentini e li avviasse in un percorso di studio religioso. L'Acciaoli morì nel 1365 ed i lavori si interruppero; vennero poi ripresi e i lavori vennero conclusi alla fine del 1400. Nel corso dei secoli ha subito varie ristrutturazioni ed ampliamenti ed in epoca Napoleonica subì saccheggi che la privarono di alcune opere d'arte di indiscusso valore. Nel 1866 divenne proprietà dello Stato Italiano e dal 1958 in poi è tornata ad essere un luogo di fede, con i monaci cistercensi che subentrarono ai certosini.

Sono proprio i monaci che accompagnano i visitatori nella visita dell'abbazia. Il Palazzo degli Acciaiuoli, terminato nel 1500, è utilizzato come piccola pinanoteca e vi sono custodite importanti opere d'arte di artisti importanti come Andrea e Giovanni della Robbia, Pontormo e Donatello. Nel grande salone del Palazzo oggi è custodita una delle principali attrazioni della Certosa, gli affreschi (staccati dal Chiostro Grande) che raffigurano episodi della Passione di Cristo realizzati da Pontormo durante il periodo della sua permanenza nell'abbazia (1523 - 1525).
La Chiesa di San Lorenzo venne costruita nel 1545 e presenta uno stile Rinascimentale con vari restauri fatti nel 1600. Nel convento sono presenti tre cappelle del 1300; la cappella di S. Tobia, la cappella di Santa Andrea e la Cappella di S. Maria.
Il Chiostro Grande costruito all'inizio del Cinquecento (chiamato anche 'Galilea Maior') è veramente spazioso ed ha al centro un tipico antico pozzo in pietra e ferro battuto e porta alle celle dei monaci. Ogni cella è separata dalle altre ed era adibita ad un singolo monaco che poteva usufruire di un giardino privato per la propria contemplazione.
C'è inoltre da ricordare che i monaci del convento sono votati al silenzio e non possono parlare tra loro tranne che per mezz'ora alla settimana; in questo piccolo periodo di tempo si ritrovano nella sala del Colloquio.

Indirizzo: Via Senese, 206-208r, Firenze
Telefono: 055-2049266
Orario visite: dalle 9 alle 11,30 e dalle 15 alle 17 (in estate 17,30)

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