Orsanmichele Firenze

Orsanmichele è una delle più importanti architetture fiorentine del trecento frutto di numerose ristrutturazioni e vicende funzionali.
Nel luogo dove fino al secolo XII si trovava l'oratorio a S. Michele in Orto nel 1290 Arnolfo di Cambio eresse una loggia che era destinata al commercio del grano. Questa bruciò nel 1304 e nel 1337 Francesco Talenti dette il via ad un progetto nuovo per ricostruire una loggia-mercato ancora più grande; la costruzione terminò nell'anno 1404 ed il vecchio edificio venne innalzato di 2 piani.

Alla fine del quindicesimo secolo il mercato venne spostato e l'edificio del Talenti venne trasformato in chiesa che mantenne così quella forma insolita per gli edifici religiosi con pianta rettangolare.
L’edificio venne terminato, dopo un lungo periodo di interruzione nei lavori, fra il 1380 e il 1404. Costituisce ancora oggi un esempio unico di adesione ai modi più ornati e decorativi dell’architettura tardo-gotica europea, voluto dalla Signoria come “templum in statura et forma palatii” al posto della vecchia loggia del Mercato del Grano, sul principale asse viario che congiunge Piazza del Duomo con Piazza della Signoria. L’edificio presenta una singolare struttura a due piani: quello superiore fu adibito a magazzino del grano, quello inferiore, dopo il tamponamento delle arcate del loggiato con grandi trifore ad archi intrecciati, divenne una chiesa dedicata alla Vergine. All'esterno, sui pilastri del piano terra, fra le trifore, si approntarono delle nicchie, destinate, per volontà della Signoria, ad accogliere le statue dei Santi protettori delle varie corporazioni delle Arti, protagoniste della prosperità economica della città, i cui stemmi appaiono variamente disposti nelle nicchie. Il complesso decorativo, che coinvolse i massimi artisti operosi a Firenze, dispiega un panorama ricchissimo della scultura fiorentina, dai primi del Quattrocento agli inizi del Seicento.

Tabernacoli della Chiesa di Orsanmichele
Da sinistra a destra:
Tabernacolo dell’Arte del Cambio, realizzato su disegno di Lorenzo Ghiberti (primi anni del XV secolo) con statua in bronzo di S. Matteo (1419-22) sempre del Ghiberti; in alto l’Arcangelo Gabriele e l’Annunciata, statuette attribuite a Pietro di Niccolò Lamberti (1419).
Tabernacolo dell’Arte della Lana (metà XV sec.), con statua in bronzo di S. Stefano realizzata da Lorenzo Ghiberti nel 1428 che rappresenta la quarta e ultima scultura realizzata con tale materiale nella prima metà del Quattrocento.
Tabernacolo dell’Arte dei Fabbri (o Maniscalchi) con statua in marmo raffigurante Sant'Eligio realizzata da Nanni di Banco nel 1408 ca. (negli stessi anni, o immediatamente prima, della realizzazione da parte dell’artista della figura seduta di S. Luca per la facciata del Duomo, ora nel Museo dell’Opera del Duomo); ai piedi della scultura si trova un bassorilievo raffigurante un miracolo del Santo, realizzato dallo stesso autore.
A sinistra:
Tabernacolo dell’Arte dei Medici e degli Speziali, attribuito a Simone di Francesco Talenti (1399, uno degli architetti che contribuì alla realizzazione dell’edificio). Nella nicchia si trovava il gruppo in marmo con la Madonna della Rosa, variamente attribuito a: Simone Ferrucci, a Giovanni d’Ambrogio, a Niccolò di Piero Lamberti, datato intorno ai primi del Quattrocento (attualmente in restauro), e al di sopra medaglione in ceramica di Luca della Robbia.
A destra:
Tabernacolo dell’Arte della Seta o di Por S. Maria (metà XVI sec.) con statua in bronzo di S. Giovanni Evangelista di Baccio da Montelupo (1515), in sostituzione di un’altra nello stile di Andrea Orcagna, ora al Museo dello Spedale degli Innocenti; al di sopra medaglione di Andrea della Robbia.

Originariamente loggia-mercato del grano. I tabernacoli a decorazione dei quattro lati, già sotto la sovrintendenza delle varie corporazioni medievali, racchiudono celebri statue (perlopiù sostituite da repliche) fra le quali spicca il 'S. Giorgio' di Donatello. L’interno conserva il tabernacolo dell'Orcagna (1355), gioiello dell’arte gotica

Orario visite:
Da martedì a domenica, ore 10-17
Chiusura: lunedì

Dove Siamo

Commenti

Chiesa molto particolare...

Chiesa molto bella, poco pubblicizzata ma da vedere sicuramente, inoltre l'ingresso è gratis! La chiesa è stata ricavata da un ex granaio ed infatti la pavimentazione interna è la stessa a quella che troviamo nella strada sul soffitto, ci sono ancora i grandi anelli che un tempo venivano utilizzati per fini agrari e le feritoie nei muri utilizzate per il passeggio del grano. La chiesa Orsanmichele è formata da due navate e due entrate principali ed al piano superiore presenta una collezione di statue.

Anonimo

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